Jung, Musica e musicoterapia

Secondo Jung

“la musica non proviene dalla parte cosciente dell’anima e non si indirizza al cosciente, ma la sua forza emerge dall’inconscio e agisce sull’inconscio”.

L’inconscio non è dato a priori, non è statico, è un processo dinamico in continua evoluzione per questo la musica, meglio del linguaggio verbale, riesce ad entrare con più facilità in comunicazione con la profondità del nostro essere.

Questo grazie al suo potere di riportarci a molteplici significati (significato connotativo) 

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