Contesti interessanti

Educare è avere la capacità di creare contesti interessanti  in cui “il bambino possa maturare le proprie esperienze autonomamente, originalmente, individualmente, facendo valere le proprie specifiche curiosità, i propri ritmi, il proprio stile cognitivo. Utilizzando le proprie modalità esclusive di crescere e di vivere” Borghi, Guerra 2012

Piaget Arte

Nonostante siamo soliti pensare che l’Arte incominci con i primi segni che il bambino traccia sul foglio, di fatto essa prende l’avvio molto prima, allorché i sensi entrano per la prima volta in contatto con l’ambiente e il bambino reagisce a queste esperienze sensoriali. Toccare, vedere, sentire, manipolare, gustare, ascoltare sono altrettanti modi di percepire e reagire all’ambiente: essi formano l’essenziale sottofondo per la produzione di forme artistiche, sia che ci si trovi a livello del bambino che a livello dell’artista) Piaget 1953

L’atelier

“L’Atelier (…) ha prodotto un’irruzione eversiva, una complicazione e una strumentazione in più, capaci di fornire ricchezze di possibilità combinatorie e creative tra i linguaggi e le intelligenze non verbali dei bambini, difendendoci non solo dalle logorree (…) ma da quella pseudocultura della testa-container che (…) è il modello che dà al tempo stesso la maggiore impressione di progresso culturale e la maggior depressione dal punto di vista dell’aumento effettivo della conoscenza”.

Loris Malaguzzi

L’atelierista è un’insegnate con competenze artistiche che propone attività volte a favorire l’espressione e la creatività attraverso i linguaggi dell’Arte e della Musica e della Letteratura.

Neruda

Lasciate tranquilli quelli che nascono!
Fate posto perché vivano!
Non gli fate trovare tutto pensato,
non gli leggete lo stesso libro,
lasciate che scoprano l’aurora
e che diano un nome ai loro baci.’

Pablo Neruda