Solo chi […] ha sentito nella musica la voce che apre le porte del cuore […] solleva lo spirito […]. Solo questi potrà comprendere come la musica sia una compagna necessaria all’umanità […]. Si cerca di mettere a portata del popolo la musica, coi concerti nelle pubbliche piazze, o col rendere sempre più accessibili a ogni classe sociale le sale dei concerti. Ma tutto ciò non sarebbe forse come mettere in circolazione delle edizioni popolari di Dante, in un popolo di analfabeti? È l’educazione che occorre prima: senza essa, ecco un popolo di sordi, cui è negato ogni godimento musicale” (Montessori, 2000, pp. 592-593).
