Creare Ascoltando: il valore relazionale della lettura e del canto dalla nascita
Il canto è un’attività ludica che rafforza la relazione, sostiene la comunicazione e migliora la sincronizzazione emotiva tra adulto e bambino.
Il genitore che canta al proprio bambino entra in relazione viso a viso e mette in atto uno scambio di sguardi attivando i canali della comunicazione.
Allo stesso modo la voce che legge libri adatti all’età dei più piccoli, costruisce momenti di benessere attraverso pensieri ed azioni di cura volti a nutrire la relazione, uno dei bisogni primari del bambino. Egli condivide l’attenzione e l’interesse per un oggetto, il libro, che si trasforma in uno strumento per riconoscere e scoprire insieme al genitore il mondo che lo circonda. Immagini, emozioni e parole s’intrecciano moltiplicando le domande che nascono nel momento magico della lettura, luogo in cui la voce calda dell’adulto rischiara i momenti cupi del racconto e sostiene la curiosità e la voglia di scoprire.
“Dieci minuti di canto agiscono riducendo il livello i Cortisolema, l’ormone dello stress, se questo si presenta elevato mentre, se il bambino è in uno stato di sopore o di quiete, migliora la sua soglia di attenzione. Il canto è un vero e proprio modulatore sugli stati di pre-eccitazionee favorisce l’autoregolazione del bambino. Il canto si rileva uno strumento che i genitori possono utilizzare per calmare il bambino durante il pianto o per favorire l’induzione del sonno”. (Panza, Nati per la Musica).
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“Dieci minuti di canto agiscono riducendo il livello i Cortisolema, l’ormone dello stress, se questo si presenta elevato mentre, se il bambino è in uno stato di sopore o di quiete, migliora la sua soglia di attenzione. Il canto è un vero e proprio modulatore sugli stati di pre-eccitazionee favorisce l’autoregolazione del bambino.