Lo scopo dell’educazione Gardner

“Lo scopo dell’educazione dovrebbe essere quello di rivedere le concezioni errate e gli stereotipi che, a quanto sembra, prendono corpo durante i primi dieci anni di vita. Ma nello stesso tempo l’educazione dovrebbe anche perseverare le caratteristiche più notevoli della mente infantile: il suo amore per l’avventura, la sua generatività, la potenza delle sue risorse e i suoi lampi di creatività e di flessibilità”

Gardner, 2009, Educare al comprendere pag 120

Jung, Musica e musicoterapia

Secondo Jung

“la musica non proviene dalla parte cosciente dell’anima e non si indirizza al cosciente, ma la sua forza emerge dall’inconscio e agisce sull’inconscio”.

L’inconscio non è dato a priori, non è statico, è un processo dinamico in continua evoluzione per questo la musica, meglio del linguaggio verbale, riesce ad entrare con più facilità in comunicazione con la profondità del nostro essere.

Questo grazie al suo potere di riportarci a molteplici significati (significato connotativo) 

la Lettura ad alta voce

Letture ad alta voce

Le storie, diceva Lewis Carrol, l’autore di Alice nel paese delle meraviglie, sono doni d’amore. E come tutti i doni di questo tipo funzionano in due direzioni. Arricchiscono chi li fa più ancora di chi li riceve. …Trasmettere storie è come trasmettere una parte di noi, quella parte che non aspetta altro che essere sollecitata, riscaldata e rifocillata. Quella a cui giacciono, inutilizzati, i linguaggi di cui spesso non sappiamo disporre. I linguaggi che ci servono per entrare nel mondo delle emozioni e dei sentimenti, quelli che la vita di tutti i giorni ci costringe a non usare”.

R. Valentino Merletti, Leggere ad alta voce, Mondadori 2006